Aida

Aida è senza dubbio l’opera per eccezione. Il capolavoro di Verdi fin dalla premiere nel 1871 ha riscosso un enorme successo. Merito anche della marcia trionfale. Scopriamo insieme di cosa parla:

Atto 1, scena 1 (palazzo di Menfi)

Radames (giovane condottiero) e Ramfis (gran visir/grande sacerdote) hanno un breve colloquio: si mormora che gli Etiopi stiano invadendo l’Egitto, un messaggero arriverà a breve con notizie certe. Ramfis ha già consultato il volere di Iside e sta andando dal Re a recare il nome del condottiero. Radames sogna ad occhi aperti di essere lui a condurre l’esercito e di dedicare la vittoria alla sua amata Aida con cui ha una relazione segreta (serva di Amneris, la figlia del Re). Amneris anch’essa è innamorata di Radames e sospetta di Aida, ma facendo buon viso a cattivo gioco, la principessa consola l’etiope (Aida è figlia di Amonasro il re etiope). È arrivato il messaggero e il Re ha chiamato a cospetto il popolo. Gli Etiopi sono già alle porte di Tebe condotti da Amonasro compiendo saccheggi e razzie. Radames è stato designato come condottiero supremo.

Atto 1, scena 2 (tempio di Vulcano)
Radames viene investito con consacrazioni e preghiere.

Atto 2, scena 1 (appartamenti di Amneris)
Amneris convoca Aida privatamente e, desiderosa di sapere la verità, la principessa dice all’Etiope che Radames è morto in battaglia. Aida crede alla menzogna e ammette il suo amore, furibonda Amneris confessa anche lei il suo amore per Radames e giura vendetta. Ecco giungere in lontananza l’esercito di ritorno trionfante.

Atto 2, scena 2 (Tebe)
Radames ritorna vincitore. Il Re gli comunica che per quel giorno esaudirà ogni desiderio di Radames. Entrano i prigionieri Etiopi e Aida riconosce suo padre e corre da lui. Amonasro si finge un ufficiale e chiede clemenza al Re. Radames chiede pietà, mentre Ramfis invita a non perdonare. Il Re sceglie che Aida e Amonasro rimangano in Egitto come garanzia di pace. Inoltre il Re premia Radames con la mano di Amneris. Amonasro medita vendetta.

Atto 3 (sponde del Nilo vicino al tempio di Isode)
Amneris si sta recando al tempio per pregare alla vigilia delle nozze. Arriva anche Aida: ha un appuntamento con Radames. Giunge prima Amonasro, protetta un’imboscata e facendo pressione sull’amore della figlia, Aida dovrà farsi rivelare da Radames i segreti militari degli egizi in cambio della gloria e dell’amore appena tornati in patria. Aida accetta. Giunge Radames e Aida spiega che la fuga è l’unica opzione. Riesce a convincerlo e Radames svela il segreto. Amonasro esce allo scoperto vanificando il tutto. Anche Amneris esce allo scoperto e urla tradimento. Amonasro cerca di ucciderla. Radames lo ferma e si fa arrestare.

Atto 4

In una delle sale del palazzo Amneris è combattuta. Decide di salvare Radames. Lo convoca in privato e gli chiede di discolparsi, parlerà lei con suo padre. Radames si sente colpevole e senza Aida la sua vita non ha senso e preferisce la morte. La principessa dice al guerriero che Aida è viva ed in cambio delle nozze tra loro due, Aida avrà salva la vita. Radames non cede. Si arriva così al giudizio. I sacerdoti accusano Radames e lui nemmeno cerca di difendersi. La condanna giunge rapita: sarà sepolto vivo. Le maledizioni di Aida ai sacerdoti sono inutili.
Radames è chiuso nella tomba. A sua sorpresa c’è pure Aida. In presa al delirio Radames cerca di smuovere la lapide sepolcrale ma non vi riesce. Aida lo tranquillizza e attendono il sonno eterno, insieme, prima di raggiungere l’altro mondo dove finalmente potranno essere felici.

Massimiliano Mazza