Arte: ferree regole o assoluta libertà?

Nel 2019 i generi in voga sono trap e rap, cosa molto distante dalle note precise e depositate con cura sul rigo musicale di un Verdi, Bach, Beethoven ecc. Secoli e secoli di studi e di teoria musicale contro autotune.

Siamo d’accordo che abbiamo la disciplina contro l’anarchia? Profonda stima per chi ha risposto “no”. Essendo l’arte il linguaggio dell’anima, la libertà dello spirito (chiamatela come volete tanto il senso è sempre quello) perché parliamo di regole? Qualquadra non cosa…

In qualche modo stiamo negando la stessa definizione di arte? No, tranquilli. Ma allora perché ci sono delle regole? Per aiutarci a rendere chiaro a noi stessi un qualcosa tramite lo stimolo, oltre per aggiungere qualità. Questo significa che ci miglioriamo anche come persone.

Quanti di voi sono musicisti? Vi ricordate la prima volta che avete preso in mano il vostro primo strumento? Avete cercato di suonare il vostro brano preferito od uno famosissimo. Magari avete composto qualcosa qualche anno dopo e avete composto ad orecchio. Si perché in musica si usano anche le dissonanze perché in quel momento devo esprimere ansia o suspense. Basta qualche conoscenza di teoria musicale/armonia.

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